Le fasi del Lutto - Covid-19 - La psicologa

Le fasi del Lutto - Covid-19 - La psicologa

Le Fasi del Lutto rappresentano un percorso che dobbiamo affrontare per elaborare il lutto stesso. Abbiamo chiesto alla nostra psicologa, la dottoressa Paola Pugina, di spiegarci cosa sta succedendo in questo momento della storia, a causa del virus COVID-19 o malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2.  Le abbiamo chiesto come questo virus sta cambiando il nostro rapporto con il lutto. Come lo stiamo elaborando e quali sono le difficoltà che dovremo affrontare.

Le Fasi del Lutto – Covid-19 – Le riflessioni di Paola Pugina

Ogni lutto è un dolore, ogni perdita è una ferita e probabilmente ormai tutti sappiamo che per prenderci cura della nostra sofferenza dobbiamo attraversare delle fasi, il processo di elaborazione può essere molto lungo, ed è difficile stabilire a priori quanto tempo servirà per cercare di ricucire quello strappo.
Siamo tutti – in questo tempo di pandemia – dentro uno, dieci, cento lutti. Difficile prevedere quanto ci vorrà non per cancellare, neanche per accettare, ma almeno per rendere meno straziante il dolore di chi si è visto portar via prima la propria quotidianità, poi un proprio caro. È tutto improvviso, caotico e veloce. Non si possono assistere i parenti malati, è difficilissimo ricevere notizie, non si possono svolgere riti funebri.
Poter accompagnare il malato alla morte, una buona comunicazione da parte del personale medico, potersi stringere nel dolore accanto ai propri cari e familiari, il saluto tributato attraverso il rito del funerale: sono alcune delle piccolissime scintille di luce dentro qualunque forma di lutto.
Purtroppo questo virus spegne questa luce, e ci troviamo in questo momento dentro un lutto straziante, per il quale non ci sono parole o consolazioni, ma solo un silenzio pieno di rispetto e umana, umanissima, comprensione.

Le Fasi del Lutto – Covid-19 – Paola Consiglia

Non possiamo illuderci di essere capaci di mettere il dolore tra parentesi, anche se in certi momenti questa è l’unica possibilità che abbiamo di non perderci completamente. Spesso quelle sospensioni dal nostro profondo sentire ci permettono di mantenere relazioni, abitudini, orari, ritmi dei quali abbiamo bisogno per proteggere il nostro senso di identità dall’angoscia che scaturisce nel momento in cui ci confrontiamo con una ferita che sentiamo di non essere in grado di ricucire.

Ricordiamo che, per quanto ingiusto ci possa sembrare, chiunque può essere colpito da una freccia e soffrire. Talvolta è prevedibile, spesso non c’è nulla che avremmo potuto fare per evitarlo. Possiamo solo accettare la sofferenza ed ascoltarla, perché ogni freccia ferisce in modo diverso, a seconda del punto che colpisce, e ognuno di noi ha il suo tallone d’Achille. E, chissà, forse quella ferita è una feritoia, un’apertura che può portarci a un maggior contatto con noi stessi.

Non combattiamo contro il dolore, non giudichiamolo. Cerchiamo di accettarlo, e di prenderlo per quello è: una ferita.

Senza impegnare la mente in tutti quei pensieri che inevitabilmente ci affollano la testa, e ci portano a chiederci perché non siamo stati capaci di evitare quella freccia, o cosa quella ferita farà di noi. Non trasformiamo il dolore in sofferenza.

Non scordiamoci degli altri, c’è sempre una mano tesa, pronta a prestare aiuto. Guardiamo a quella mano e non vergogniamoci di chiedere aiuto. Anche se sentiamo che nessuno ci può capire fino in fondo, cerchiamo luoghi nei quali viene lasciato il giusto spazio al nostro dolore, che ha bisogno di trovare una voce.

Dottoressa Paola Pugina

Curiosità

“Per il rispetto della vita in tutte le sue forme!” è il motto adottato dall’azienda, non solo nei servizi sopra citati, ma anche e sopratutto, sul piano comunicativo che sta cercando di portare avanti sui social media.

Abbiamo deciso di comparire anche su alcuni tra i principali social network con messaggi leggermente differenti. Con la piattaforma Instagram cerchiamo, con educazione, ma con un po’ di ironia, di passare un messaggio che vuol essere un’ode alla vita. Con la piattaforma FaceBook, oltre a condividere lo stesso messaggio vogliamo darvi qualche informazione in più ed essere presenti con i nostri servizi in quei gruppi che rappresentano le realtà territoriali con cui abbiamo a che fare tutti i giorni. Siamo presenti su: FaceBook e Instagram